██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Nepeta
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbqNepeta mwbgmwbwL., 1753 è un mwcagenere di piante mwcqangiosperme mwcgdicotiledoni appartenenti alla mwcwfamiglia delle mwdaLamiaceecite-ref-powo-1-0[1], dall'aspetto di piccole mweqerbacee dal tipico fiore labiato.
Contents
• Fusto
• Foglie
• Fiore
• Frutti
• Biologia
• Usi
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Il nome del mwfqgenere si trova per la prima volta negli scritti del naturalista romano mwfgGaio Plinio Secondo (23 – 79 d.C.), e deriva da un antico nome mwfwlatino (mwganepetum), di origine preindoeuropea (tema mediterraneo mwgqnepa),cite-ref-2[2] per una pianta aromatica originaria di mwhgNepi (mwhwEtruria).cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]
Il mwlqnome scientifico del genere è stato definito da mwlgLinneo (1707 – 1778) nella pubblicazione "mwlwmwmaSpecies Plantarum" del 1753.cite-ref-6[6]cite-ref-euromed-7-0[7]
Descrizione
Queste piante possono raggiungere una altezza di 15 dm. Il portamento può essere subarbustivo o mwpaerbaceo (annuale o perenne). Sul territorio italiano la forma biologica prevalente è mwpqemicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante mwpgerbacee, a ciclo biologico perenne, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla mwpwlettiera o dalla neve e sono dotate di un asse fiorale eretto e spesso privo di foglie. Alcune piante possono avere un gradevole odore di menta (piante aromatiche). Talvolta sono mwqaginodioiche.cite-ref-kadereit-8-0[8]cite-ref-tavbotsis-9-0[9]cite-ref-pignatti-10-0[10]cite-ref-botsis-11-0[11]cite-ref-stras-12-0[12]cite-ref-motta-13-0[13]cite-ref-efloras-14-0[14]
Fusto
La parte aerea del mwxwfusto in genere è eretta, ramosa con indumento vellutato. I fusti sono a sezione quadrangolare (a causa della presenza di fasci di mwyacollenchima posti nei quattro vertici). A volte il fusto è sublegnoso.
Foglie
La disposizione delle foglie lungo il fusto è opposta a 2 a 2 e ogni coppia è disposta a 90° rispetto a quella sottostante. Le foglie sono semplici, mwzapicciolate oppure mwzqsessili con lamina a forma da ovata a triangolare e cuoriforme alla base. I margini sono grossolanamente dentati. Le foglie superiori sono progressivamente ridotte.
Infiorescenza
L'mwbwinfiorescenza è ramosa (di tipo mwcatirsoide) ed è formata da mwcqverticillastri più o meno distanziati all'ascella di mwcgbrattee differenti dalle foglie mwcwcauline. Ogni singolo fiore è sotteso da alcune mwdabratteole a forma mwdqlanceolato-acuminata. Le infiorescenze possono essere sia mwdgsessili che mwdwpeduncolate.
Fiore
I fiori sono mwhwermafroditi, mwiazigomorfi, tetraciclici (con i quattro mwiqverticilli fondamentali delle mwigangiosperme: calice– mwjacorolla – mwjqandroceo – mwjggineceo) e mwjwpentameri (ogni verticillo ha 5 elementi).
• mwkgFormula fiorale:
• Il mwpacalice è tubuloso/campanulato (mwpqgamosepalo - i mwpgsepali sono concresciuti) e diritto o fortemente obliquo con diverse nervature (una quindicina) e termina con le fauci formate da cinque denti/lobi acuti subuguali (i superiori sono più lunghi). Il calice in questo caso è debolmente mwpwattinomorfo); in altri casi il calice è fortemente bilabiato (mwqazigomorfo), sempre a 5 lobi, con struttura 3/2. È ricoperto da corti peli (indumento bianco-pubescente). Alla fruttificazione assume una forma mwqqurceolata.
• La mwqwcorolla è bilabiata (mwragamopetala con struttura 2/3 - corolla mwrqzigomorfa): il labbro superiore è formato da due lobi lievemente ripiegati all'insù; il labbro inferiore è formato da tre lobi (quello centrale è più grande di tutti ed è concavo). Il labbro inferiore è inoltre ricoperto di macchie più scure, mentre l'interno delle fauci è più chiaro sempre macchiato. Il tubo corollino esternamente è mwrgpubescente, mentre all'interno è privo dell'anello di peli caratteristico delle labiate (dei peli sono presenti solo alla base del labbro inferiore). Il colore è bianco-rosato, violetto, blu, con punte rosse ma anche giallo.
• Androceo: gli mwsastami dei fiori mwsqermafroditi sono quattro (un quinto mwsgstame è atrofizzato) e tutti fertili e con mwswfilamenti paralleli (non convergenti); sono inoltre inclusi, o sporgono appena. Raramente ci sono dei fiori con due soli stami (il paio anteriore è assente). Nelle piante solo femminili gli stami sono rudimentali e sterili. Gli mwtastami sono mwtqdidinami: i due posteriori sono più lunghi di quelli anteriori. Le mwtgantere sporgono appena dalla mwtwcorolla; in particolare hanno l'unicità d'essere riunite e incrociate a 90° a due a due. I granuli mwuapollinici sono del tipo mwuqtricolpato o esacolpato.
• mwuwGineceo: l'mwvaovario è mwvqsupero (o anche semi-infero) formato da due mwvgcarpelli saldati (ovario bicarpellare) ed è 4-mwvwloculare per la presenza di falsi setti divisori all'interno dei due carpelli. La mwwaplacentazione è mwwqassile. Gli mwwgovuli sono 4 (uno per ogni presunto loculo), hanno un mwwwtegumento e sono mwxatenuinucellati (con la nocella, stadio primordiale dell'ovulo, ridotta a poche cellule).cite-ref-15[15] Lo mwyqstilo inserito alla base dell'ovario (stilo mwygginobasico) è del tipo filiforme e più o meno lungo come gli stami. Lo mwywstigma è bifido con lobi subuguali. Il mwzanettario è un disco (a 4 lobi) alla base e intorno all'ovario più sviluppato anteriormente e ricco di nettare.
Frutti
Il frutto è un mwzwtetrachenio (composto da quattro mw0anucule) racchiuso nel mw0qcalice persistente. La forma è da ovoidale trigona a oboivale. I semi sono sprovvisti di mw0gendosperma.
Biologia
Riproduzione
Questa specie si mw1griproduce per mw1wimpollinazione tramite insetti tipo mw2aditteri e mw2qimenotteri, raramente mw2glepidotteri (mw2wimpollinazione entomogama). I fiori sono apprezzati dalle api.cite-ref-tavbotsis-9-2[9]cite-ref-16[16]
La mw5qdispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (mw5gdispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mw5wmirmecoria).
Distribuzione e habitat
L'mw6ghabitat di queste piante è montagnoso e delle aree semi-desertiche o steppiche dell'mw6wEurasia e del mw7aNord Africa. Delle 6 mw7qspecie presenti nella flora italiana solo 3 vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'mw7ghabitat, al mw7wsubstrato e alla distribuzione delle specie alpine.cite-ref-fa-17-0[17]
| Specie | Comunità vegetali | Piani vegetazionali | Substrato | pH | Livello trofico | H 2 O | Ambiente | Zona alpina |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nepeta cataria | 5 | montano collinare | Ca - Si | neutro | alto | secco | B2 | tutto l'arco alpino |
| Nepeta nepetella | 9 | subalpino montano collinare | Ca - Ca/Si | neutro | basso | arido | F2 | CN TO AO |
| Nepeta nuda | 5 | montano collinare | Ca - Ca/Si | basico | medio | arido | B2 F2 F7 G4 I3 | discontinua |
| Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I3 = querceti submediterranei. | Legenda e note alla tabella. Substrato con "Ca/Si" si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province). Comunità vegetali : 5 = comunità perenni nitrofile; 9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche. Ambienti : B2 = ambienti ruderali, scarpate; F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino; F7 = margini erbacei dei boschi; G4 = arbusteti e margini dei boschi; I3 = querceti submediterranei. |
Tassonomia
La famiglia delle mwaueLamiacee comprende circa 220 generi e quasi mwaui7000 speciecite-ref-botsis-11-2[11]cite-ref-agol-18-0[18]. La famiglia è suddivisa in 12 mwaussottofamiglie: il genere mwauwNepeta fa parte della sottofamiglia mwau0Nepetoideae (mwau4tribù mwau8Mentheae, mwavasottotribù mwaveNepetinae).cite-ref-olm-19-0[19]
Il mwavcnumero cromosomico delle specie di questo genere sono: 2n= 14, 16, 18, 30, 32, 34, 36 e 54.cite-ref-kadereit-8-1[8]
Il genere è diviso in due sezioni:cite-ref-motta-13-1[13]
Specie della flora italiana
mwayamwayemwayiGruppo 1A: le mwaymbratteole (alla base di ogni singolo fiore) sono lunghe 7 - 12 mm; mwayqmwayumwayymwaycmwaygGruppo 2A: il colore della mwaykcorolla è violaceo con labbra azzurre; la dimensione delle bratteole è 5 x 7-9 mm; mwayomwaysmwaywmway0mway4mway8mwazamwazemwazimwazmmwazqmwazumwazymwazcmwazgNepeta tuberosa mwazoL. - Gattaia tuberosa: l'altezza varia da 3 a 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwazsemicriptofita scaposa (mwazwH scap); il tipo mwaz0corologico è mwaz4Sud Ovest Mediterraneo; l'mwaaahabitat tipico sono i pascoli aridi; in mwaaeItalia è una pianta rara e si trova solamente in Sicilia fino ad un'altitudine di 800 mwaaim mwaams.l.m.. mwaaqmwaaumwaayGruppo 2B: la corolla è colorata più chiaramente; le bratteole sono più strette; mwaacmwaagmwaakmwaaomwaasmwaawmwaa0mwaa4mwaa8mwabamwabemwabimwabmmwabqmwabuNepeta apuleii mwabcUcria - Nepeta africana: la corolla è colorata di rosa; le bratteole sono larghe da 1 a 4 mm. L'altezza varia da 3 a 8 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwabgemicriptofita scaposa (mwabkH scap); il tipo mwabocorologico è mwabsSud Ovest Mediterraneo; l'mwab0habitat tipico sono i pascoli aridi; in mwab4Italia è una pianta rara e si trova solamente in Sicilia fino ad un'altitudine di 600 mwab8m mwacas.l.m.. mwacemwaciNepeta italica mwacqL. - Gattaia italiana: la corolla è colorata di bianco con macchie azzurre; le bratteole sono larghe da 0,5 a 1,5 mm. L'altezza varia da 2 a 4 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwacuemicriptofita scaposa (mwacyH scap); il tipo mwacccorologico è mwacgNord Mediterraneo - Turanico; l'mwacohabitat tipico sono le rupi calcaree; in mwacsItalia è una pianta molto rara e si trova solamente nelle Marche fino ad un'altitudine compresa tra 500 e mwacw1200 mwac0m mwac4s.l.m.. mwac8mwadamwadeGruppo 1B: le bratteole sono lunghe 1,5 - 4 mm; mwadimwadmmwadqmwadumwadyGruppo 3A: il tubo del mwadccalice è incurvato e i denti superiori sono maggiori di quelli inferiori; mwadgmwadkmwadomwadsmwadwGruppo 4A: la lamina delle foglie (da ovata a mwad0lanceolata) è 1,5 - 2,5 volte più lunga che larga; mwad4mwad8mwaeamwaeemwaeimwaemmwaeqmwaeumwaeymwaecmwaegmwaekmwaeoNepeta foliosa mwaewMoris - Gattaia della Sardegna: tutta la pianta è vischiosa; le infiorescenze sono formate da verticillastri all'ascella di foglie più o meno normali. L'altezza varia da 3 a 7 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwae0emicriptofita scaposa (mwae4H scap); il tipo mwae8corologico è mwafaEndemico; l'mwafihabitat tipico sono i pascoli aridi calcarei; in mwafmItalia è una pianta molto rara e si trova solamente in Sardegna fino ad una altitudine compresa tra 600 e mwafq1300 mwafum mwafys.l.m.. mwafcmwafgmwafkNepeta cataria mwafoL. - Gattaia comune: la pianta non è vischiosa; le foglie superiori sono progressivamente ridotte. L'altezza varia da 5 a 15 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwafsemicriptofita scaposa (mwafwH scap); il tipo mwaf0corologico è mwaf4Est Mediterraneo - Turanico; l'mwagahabitat tipico sono gli incolti, i ruderi, le macerie e i vecchi muri; in mwageItalia è una pianta rara e si trova su tutto il territorio (Sardegna esclusa) fino ad una altitudine di mwagi1200 mwagmm mwagqs.l.m.. mwagumwagymwagcGruppo 4B: la lamina delle foglie (strettamente lanceolata) è da 3 a 6 volte più lunga che larga; mwaggmwagkmwagomwagsmwagwmwag0mwag4mwag8mwahamwahemwahimwahmmwahqmwahuNepeta nepetella mwahyL. - Gattaia minore: le foglie sono pubescenti o lanose, ma non vischiose. L'altezza varia da 3 a 6 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwahccamefita suffruticosa (mwahgCh suffr); il tipo mwahkcorologico è mwahoOrofita - Ovest Mediterraneo; l'mwahwhabitat tipico sono gli incolti, i ruderi e i vecchi muri; in mwah0Italia è una pianta rara e si trova al Nord-Est e Centro fino ad una altitudine compresa tra 800 e mwah42200 mwah8m mwaias.l.m.. mwaiemwaiimwaimGruppo 3B: il tubo del calice è diritto e i denti sono subuguali; mwaiqmwaiumwaiymwaicmwaigmwaikmwaiomwaismwaiwmwai0mwai4mwai8mwajamwajemwajimwajmNepeta nuda mwajqL. - Gattaia glabra: l'altezza varia da 8 a 12 dm; il ciclo biologico è perenne; la forma biologica è mwajuemicriptofita scaposa (mwajyH scap); il tipo mwajccorologico è mwajgSud Europeo - Sud Siberiano (Steppico); l'mwajohabitat tipico sono gli incolti e i pascoli aridi; in mwajsItalia è una pianta rara e si trova al Nord (esclusa Emilia-Romagna) e al Centro ad una altitudine compresa tra 300 e mwajw1600 mwaj0m mwaj4s.l.m..
Generi simili
• mwakomwaksStachys mwakwL. - Betonica, Stregonamwak0 : sono piante annue; l'mwak4infiorescenza è disposta ad anello attorno al fusto; internamente alla mwak8corolla è presente un anello di peli.
• mwalemwaliPrunella mwalmL. - Prunellamwalq : l'mwaluinfiorescenza è apicale e più compatta, è inoltre protetta da mwalybrattee; i mwalcfilamenti si prolungano oltre le mwalgantere.
Nelle vecchie trattazioni botaniche alcune specie di mwalomwalsGlechoma erano descritte all'interno del genere mwalwNepeta mwal0L..cite-ref-motta-13-2[13] In effetti le differenze tra le specie dei due generisono minime: il lobo mediano del labbro inferiore della mwamicorolla delle “Nepeta” è concavo (in mwammGlechoma è piano), inoltre le foglie (sempre delle mwamqNepeta) poste all'ascella dei fiori sono trasformate in mwamubrattee e quindi differenti dalle foglie cauline.
Usi
Diverse specie di mwamgNepeta sono coltivate nei giardini a scopo ornamentale soprattutto per il loro forte odore aromatico. Prediligono aree soleggiate, piuttosto sabbiose e secche.cite-ref-motta-13-3[13]
Note
cite-note-powo-11. ↑ mwanu(mwanymwancEN) mwangmwankNepeta, su mwanoPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwansURL consultato il 6 febbraio 2026.
cite-note-22. ↑ mwan8Giacomo Devoto, mwaoaAvviamento all'etimologia italiana, Milano, Mondadori, 1979.
cite-note-33. ↑ mwaoqmwaouDavid Gledhill 2008,mwaoy pag. 271.
cite-note-44. ↑ mwaoomwaosmwaowBotanical names, su mwao0calflora.net. mwao4URL consultato il 5 maggio 2017.
cite-note-55. ↑ mwapiCarlo Battisti e Giovanni Alessio, mwapmDizionario etimologico italiano, Firenze, Barbera, 1950–57.
cite-note-66. ↑ mwapcmwapgmwapkBHL - Biodiversity Heritage Library, su mwapobiodiversitylibrary.org. mwapsURL consultato il 5 maggio 2017.
cite-note-euromed-77. ↑ mwap8mwaqamwaqeEURO MED - PlantBase, su mwaqiww2.bgbm.org. mwaqmURL consultato il 25 giugno 2017.
cite-note-kadereit-88. ↑ mwaqkmwaqoKadereit 2004,mwaqs pag. 250.
cite-note-tavbotsis-99. ↑ mwarmmwarqmwaruTavole di Botanica sistematica, su mwarydipbot.unict.it. mwarcURL consultato il 7 settembre 2015 mwarg(archiviato dall'mwarkurl originale il 4 marzo 2016).
cite-note-pignatti-1010. ↑ mwasemwasiPignatti 1982,mwasm vol. 2, pag. 470.
cite-note-stras-1212. ↑ mwatemwatiStrasburger 2007,mwatm pag. 850.
cite-note-motta-1313. ↑ mwat0mwat4Motta 1960,mwat8 vol. 3, pag. 78.
cite-note-efloras-1414. ↑ mwaummwauqmwauuNepeta, su mwauyFlora of China. mwaucURL consultato il 25 giugno 2017.
cite-note-1515. ↑ mwausmwauwMusmarra 1996.
cite-note-1616. ↑ mwavamwavePignatti 1982,mwavi vol. 2, pag. 437.
cite-note-fa-1717. ↑ mwavymwavcAeschimann et al. 2004,mwavg vol. 2, pag. 474.
cite-note-agol-1818. ↑ mwavw(mwav0mwav4EN) mwav8mwawaAccepted genera of Lamiaceae, su mwawePlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwawiURL consultato il 29 gennaio 2026.
cite-note-olm-1919. ↑ mwawymwawcOlmstead 2021
Bibliografia
• citerefdavid-gledhill-2008David Gledhill, The name of plants (PDF), Cambridge, Cambridge University Press, 2008. URL consultato il 25 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica – Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefmusmarra-1996Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
• citerefolmstead-2021(EN) Richard Olmstead, A Synoptical Classification of the Lamiales. Version 2.8.0 (PDF), 2021.
• citerefkadereit-2004Kadereit J.W, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VII. Lamiales, Berlin, Heidelberg, 2004.
• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 2, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefaeschimann-et-al-2004D.Aeschimann, K.Lauber, D.M.Moser, J-P.Theurillat, Flora Alpina. Volume 2, Bologna, Zanichelli, 2004.
• citerefconti-et-al-2005F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5.
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 3, 1960.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Nepeta
• Wikispecies contiene informazioni su Nepeta
Collegamenti esterni
• mwaw4mwaw8Nepeta eFloras Database
• mwaxemwaxiNepeta EURO MED - PlantBase Checklist Database